
Il progetto nasce dalla riflessione che "essere cittadino" oggi non comporta più, necessariamente, un processo di coscientizzazione e di partecipazione dinamica alla vita sociale e politica della propria quotidianità. Come il concetto di democrazia non presuppone più l'idea di partecipazione al dibattito e alle decisioni politiche da parte di tutto il popolo e risulta necessario ricordare e rafforzare l'idea di partecipazione insita originariamente nelle pratiche democratiche, arrivando al paradosso di dover parlare di democrazia partecipativa (per distinguerla da quella più diffusa, che partecipativa non è); così l'idea di cittadinanza chiede di essere esplicitamente rafforzata dall'attributo "attiva". All'interno dell'attuale contesto storico e politico, promuovere una cultura di cittadinanza attiva vuol dire partire da ciò che si intende per cittadinanza, senza dare per scontato il fatto che tale concetto sia portatore di pratiche di partecipazione attiva. La cittadinanza, in quanto appartenenza allo stato nazione, non è infatti, ormai più, lo specchio istituzionale che rappresenta le nostre società. Viviamo in un contesto dove le diversità compongono identità plurime: per appartenenza di genere, linguistica, di censo, di luogo di residenza, di credo religioso, ed altre ancora. Contemporaneamente le forme di comunicazione si diversificano, si moltiplicano ma nelle forme più diffuse si semplificano, negando la complessità della realtà. Al tempo stesso sbiadiscono i valori fondamentali della società, il patto di solidarietà implicito in ogni forma di convivenza civile.
Secondo Paul Ginsborg i requisiti della democrazia sostanziale sono:
- Libertà civili (di espressione, di organizzazione, di protesta)
- Stato di diritto, in cui tutti i cittadini sono trattati allo stesso modo, e il classes flow, cioè il percorso del processo legale è sicuro, si può portare a compimento
- Esiste l'autonomia della magistratura
- Società civile libera e pluralistica, con i mass media liberi e plurali. Cioè i mass media con una pluralità di proprietà e di opinioni espresse.
- Controllo sulle forze armate da parte del governo civile.
Per la costruzione di una cittadinanza attiva crediamo che vi sia una parola chiave su cui focalizzare l'attenzione, ossia
INFORMAZIONE, una parola che scomposta rimanda a tre concetti: informazione, formazione e azione (seguendo in questo un'idea di Eugenia Montagnini).
I percorsi di cittadinanza attiva sono proprio questo: percorsi che conducono il cittadino da un livello di mera informazione ad un livello di azione e di partecipazione, passando attraverso un livello di destrutturazione e reinterpretazione dell'informazione che si struttura a partire dalla formazione. In tal modo il cittadino apprende un metodo per accostarsi alla realtà, lasciandosi coinvolgere consapevolmente nel turbinio della partecipazione. In tal senso, la formazione diviene la dimensione nella quale la persona problematizza l'informazione che riceve, la verifica, la contestualizza e la pone in relazione con il suo ambito di vita, le sue relazioni e il suo stile di vita e di consumo.
OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO
- Sviluppare una coscienza civile e democratica;
- Promuovere e sostenere la partecipazione dei cittadini alla vita del territorio;
- Attuare i diritti riconosciuti dalle leggi per favorire il riconoscimento di nuovi diritti;
- Sviluppare nei cittadini il senso di responsabilità e di appartenenza alla propria comunità;
- Offrire ai cittadini strumenti per far sentire più forte la propria voce.
Riteniamo che tre siano i livelli di cittadinanza, sui quali abbiamo imbastito il progetto CITTADINIAMOCI.
- CITTADINANZA CONSAPEVOLE: campagna informativa!
- CITTADINANZA ATTIVA: azioni informative specifiche!
- CITTADINANZA PARTECIPATIVA: laboratori per la formazione e la partecipazione attiva.
DESTINATARI DEL PROGETTO
Come abbiamo anticipato, destinataria del progetto è l'intera comunità ed in particolare i cittadini attivi che desiderano modificare la realtà, dare il loro contributo per risolvere le questioni più urgenti, impegnarsi in attività di interesse generale come loro garantito dall'articolo 118, ultimo comma "Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà". Il progetto è rivolto a quei cittadini che credono che la politica non sia soltanto quella dei partiti e si impegnano a costruire una democrazia a più voci.