di Gianni Bruschi
Molti insegnanti, operatori, maestre di scuole materne e elementari, animatori di comunità, dopo aver parlato per molte ore in classe, durante convegni, in contesti di formazione e aggregazione sociale, dichiarano di non essere stati in grado di mantenere un tono costante e fluido, durante la loro esposizione e di trovarsi costretti a gridare, con dolori inevitabili, bruciori alle corde vocali e di conseguenza, abbassamenti di voce.
Quello che capita in questi casi è che si crea una mancanza di “relazione” tra i due apparati che concorrono alla produzione vocale ed è fondamentale che lavorino insieme all’interno del nostro corpo per produrre le parole e quindi discorsi:
- APPARATO RESPIRATORIO: L’apparato respiratorio si occupa di incamerare l’aria, ricca di ossigeno, nei polmoni, i quali, espandendosi all’interno della cassa toracica, fanno aprire orizzontalmente la cassa toracica stessa e permettono l’abbassamento del diaframma, grande muscolo sottostante a forma di cupola, che divide il sistema respiratorio da quello vegetativo. Nel momento in cui i polmoni, decontraendosi, ritornano nella loro posizione iniziale, il diaframma, come se fosse una molla prima schiacciata verso il basso e poi lasciata, torna in posizione di base, dando una forza propulsiva all’aria in uscita. Questa colonna d’aria, spinta con una grande forza verso l’alto e più precisamente verso la bocca, trova un “ostacolo” nel suo percorso a circa metà del collo: le corde vocali.
- APPARATO VOCALE: Le corde vocali non sono altro che membrane che quando vengono avvicinate tra loro, mentre l'aria passa dai polmoni alla bocca, possono vibrare, producendo suoni. È solo l'aria che può fare vibrare le corde vocali e l'intensità sonora non dipende dalla quantità d'aria emessa dai polmoni ma dalla pressione con la quale le corde vengono avvicinate tra loro. Le corde oppongono una forza all’aria la quale, però, riesce a vincerla ottenendo come risultato la vibrazione e l’apertura delle corde stesse. Ed ecco così prodotto il suono. In seguito l’aria viene modulata dal loro movimento ed arriva alla bocca dove, attraverso i movimenti della mandibola, della lingua, e delle altre cavità di risonanza viene amplificata.
Questo processo fisiologico, non solo non crea nessun tipo di disturbo alle corde vocali ma consente alle stesse di lavorare senza nessuno sforzo permettendo di utilizzare la voce, anche per periodi lunghi di tempo.
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